La storia della MGF


Con l'uscita di scena della MG B, avvenuta nel 1980, cessava ufficialmente la produzione nel Morris Garage, ma il marchio rimaneva vivo fra gli appassionati, così dopo aver continuato ad utilizzarlo per designare alcune versioni sportiveggianti di modelli Austin, il gruppo Austin-Rover iniziò a programmare la realizzazione di una nuova sportiva compatta, da reintrodurre sul mercato con marchio MG. Al salone di Francoforte, del 1985, fu presentato il prototipo EX-E, dotato di un 3.0 V6 (quello che equipaggiava la Metro 6R4, Gruppo B), in posizione posteriore ed aveva, ovviamente, trazione posteriore. Varie questioni fecero poi rimanere il progetto nel dimenticatoio, ma negli anni '90 il pubblico sembrava nuovamente pronto ad accogliere le classiche spider e si decise di sondare il mercato, al riproporsi del marchio MG. Fu così realizzata, in serie limitata, la bellissima RV8, riedizione della B, spinta dal corposo Rover V8, da 3.9 litri di cilindrata, i 2000 esemplari andarono esauriti in pochissimo tempo e così arrivò la spinta a riaccelerare lo sviluppo del nuovo modello.

La MGF fu lanciata nel  1995, al Salone di Ginevra, acclamata dalla critica, bella ed elegante. L’attenzione fu richiamata dalle straordinarie specifiche tecniche che poteva vantare quest’auto, sicuramente inusuali per la sua fascia di mercato: sospensioni Hydragas, servosterzo elettrico ad assistenza variabile e motore centrale (serie-K) 1.8, disponibile anche nella variante VVC (a fasatura variabile delle valvole).

Nei suoi primi 6 anni di vita la MGF rimase sostanzialmente invariata dal punto di vista estetico, fu leggermente aggiornata con la presentazione del model year 2000, prima di subire il profondo restyling nel 2002, con l’avvento della TF. Durante la sua carriera  uscirono anche le ormai note “edizioni speciali”, caratterizzate da  un arricchimento delle finiture e dei dettagli.

RV8hydragas

MG EX-E                                            RV8                         Sospensione hydragas

The Original MGF (Mk1): 1.8i e VVC (1995-1999; VIN 000251-511058).

Lanciata nel 1995 con due modelli il 1.8i e il VVC, che erogavano una potenza rispettivamente di  120 CV e 145 CV.  La dotazione di bordo può vantare livelli più che accettabili per la categoria di auto: chiusura centralizzata; antifurto passivo “immobilizer”, antifurto perimetrale e volumetrico, alzacristalli elettrici e retrovisori esterni riscaldati. La motorizzazione VVC venne equipaggiata con servosterzo elettrico assistito EPAS (che diventerà di serie sui motori 1.8i nel 1998), ABS ed interni parzialmente in pelle.

 

LE Abingdon (primavera 1998)

E’ stata la prima MGF speciale, in edizione limitata, sempre con motorizzazioni 1.8i e VVC.  Versione più lussuosa, che include interni in pelle (beige), capotte beige  e carrozzeria disponibile solo in tinta verde “Brooklands” (una sorta di British Racing Green, scuro e non metallizzato). Tra i plus è possibile annoverare il “chrome pack”, ovvero  posacenere, accendino e maniglie esterne in acciaio cromato e griglie in acciaio inox. Sempre di serie, e per la prima volta su questa vettura, sono presenti  i cerchi da 16” a 6 razze 'stile Abingdon',  abbinati ai pneumatici Goodyear F1 (215/40 R16).

 


75 LE (marzo 1999)

Venne  lanciata, in 2000 esemplari, come  modello commemorativo del 75 ° anniversario della casa automobilistica MG (1924-1999). Le specifiche di questo modello rispecchiano per molti versi quelle della prima LE Abingdon, i colori erano specifici (rosso “Mulberry” e nero), interni in pelle e capote di colore in contrasto (nera su carrozzeria rossa, rossa su carrozzeria nera). Di serie anche il “chrome pack”. In molti paesi (ma non sul mercato inglese) venne resa disponibile anche in versione grigio metallizzato.  Peculiarità della 75 LE sono sicuramente i cerchi  da 16 " con design Multispoke” (disponibili per entrambe le motorizzazioni).

Le vetture erano identificate con una targhetta numerata, inserita nella T-bar.

Mk2 / MY2000 MGF (1999-2002; VIN 511059-535576).

L’autunno del 1999 vide il lancio del 'Model Year (MY) 2000', che tra gli appassionati di MG è anche noto come  “Mk2”. Vengono apportate alcune migliorie  volte ad eliminare alcuni dei punti deboli, tra cui la revisione dell’EPAS, la doppia parete al serbatoio benzina  ed alcune modifiche al motore, nella zona testata/basamento, abbinate ad un cambiamento minimale della relativa guarnizione. Altre piccole modifiche furono introdotte per  migliorare l'estetica dell’abitacolo, come la cornice parabrezza in tinta (prima nera), le finiture delle portiere e della consolle centrale ad effetto metallo o radica, gli interruttori del riscaldamento e il pomello del cambio color argento, oltre alla discutibile eliminazione del logo MG dal quadro strumenti. L’impianto stereo venne decisamente potenziato, dotandolo (su alcune versioni) di sei altoparlanti,  di cui due dietro le teste degli occupanti e due tweeter sui pannelli porta. Esternamente l'unica modifica degna di nota è il cambio del colore delle lenti degli indicatori di direzione, che passano da arancione a fumé chiaro.

La versione  1.8i venne dotata con  nuovi cerchi a 8 razze “Minilite-style”, mentre la VVC con quelli dal nuovo design "6 square spoke”. Sulla versione VVC, l’ ABS è di serie.

 

 

Steptronic MGF (2000-2002).

La peculiarità di questa autovettura è  il cambio a variazione continua CVT (acronimo dell’inglese Continuously Variable Transmission),  che può funzionare anche in manuale, simulando 6 rapporti fissi. Grazie a due pulegge a larghezza variabile (motrice e condotta) collegate insieme da una particolare cinghia di trasmissione, nelle intenzioni della casa il cambio a variazione continua doveva offrire un ottimo compromesso fra consumi e prestazioni.

Il cambio marcia si può effettuare sia con i comandi al volante, sia con la leva  tipo "joystick", posizionata al posto del comando tradizionale.

I pulsanti sul volante sono due, per l'inserimento sequenziale delle marce: uno per salire di rapporto, l’altro per scalare.

Solo la versione 1.8i venne equipaggiata con questo cambio dal momento che risultava inadeguato per la potenza erogata dal VVC.

Le performance sono ritenute  ampiamente inferiori a quelle del 1.8i manuale, mentre le finiture degli interni sono vicine ai livelli del VVC.

 

 

MGF SE Wedgwood (luglio 2000)

E’ la prima “limited edition” tra le MGF MY2000. Sulla scia del successo conseguito con le predenti edizioni speciali, venne resa disponibile in un unico colore  Wedgwood blu, ed equipaggiata con sedili in pelle, lettore CD, finiture interne ed esterne cromate e cerchi da 16" “Multispoke”.

Per la prima volta, di serie, lo spoiler posteriore a ponte.

 

Trophy 160 (maggio 2001)

E’ sicuramente l’ammiraglia tra le MGF potendo vantare un  motore VVC da  160 CV. Dotata di sospensioni ribassate più rigide, sfoggia pinze AP Racing anteriori , a 4 pisoncini, di colore rosso che agiscono su dischi freno con diametro maggiorato (304 mm.). Esteticamente gradevole è il nuovo pacchetto aerodinamico di cui dispone,  composto da un splitter anteriore e uno spoiler posteriore a ponte .

Nuovi ed audaci i colori  in cui è disponibile questa versione: giallo e blu (Yellow e Blue Trophy). I cerchi da 16” ed il restyling dei fari anteriori  fanno da cornice alle spettacolari finiture interne e alla consolle centrale in tinta con la carrozzeria.

 

MGF 1.6i (maggio 2001)

Venne lanciata in sordina, contemporaneamente alla Trophy 160. Progettata per competere sul mercato con le roadster meno costose,  rispetto alla versione 1.8i, questo modello risulta molto più spartano: mancano la  chiusura centralizzata, l’allarme volumetrico, la radio, gli specchietti retrovisori regolabili elettricamente e le finiture risultano più povere.



Freestyle MGF (autunno 2001)

E’ l’ultima MGF prima di essere definitivamente soppiantata dalla TF, che arriverà qualche mese dopo (febbraio 2002). Equipaggiata con le stesse finiture di qualità presenti sulla MGF Trophy 160, la Freestyle è dotata di splitter frontale e spoiler a ponte posteriore. La vettura monta  cerchi da 16” “Multispoke” già presenti in alcune precedenti MGF  edizione speciale.

 

La storia della MG TF

 

L’avvento della MG TF (Febbraio, 2002 – prodotta fino ad aprile 2005), rappresenta la “drammatica” dipartita stilistica della MGF, che perde parte della sua eleganza a favore di una maggiore caratterizzazione sportiva, con  il restyling del frontale e del posteriore. L'operazione comprendeva anche un’innumerevole quantità di migliorie tecniche, tra cui, tanto per citarne qualcuna, le molle elicoidali (abbinate agli ammortizzatori secondo lo schema coilover, in sostituzione delle meno affidabili Hydragas), il doppio trapezio anteriore e l'asse posteriore “multi-link”, oltre a un telaio con rigidità torsionale superiore,.

Gli interni sono praticamente identici al modello MY2000,  ma offrono una maggiore gamma di colori e di materiali.

Alla nuova arrivata fu dato il nuovo nome semplicemente aggiungendo il prefisso 'T', probabilmente per dare continuità al modello del quale effettivamente risultava essere un restyling (per quanto profondo) ed anche per rispolverare la sigla che già aveva contraddistinto una importante vettura di casa. L'operazione però sollevò ben più di una perplessità  tra gli appassionati del marchio MG.

Il design della MG TF è opera di Peter Stevens, designer che ha acquisito una profonda esperienza nel settore macchine sportive avendo lavorato, tra l'altro, sulla Lotus Elan e sulla McLaren di Formula1.

Anche per la TF andiamo a ripercorrere la successione delle edizioni in serie limitata:


Sprint SE (luglio 2002),

Lanciata nel 2002 nelle versioni TF 135 e 160, la sprint SE possedeva già allestimenti d’alta qualità, come i sedili in pelle nera ed alcantara  grigio canna di fucile,  i pannelli delle portiere in grigio “Smokestone”, il “chrome pack” ed i fari fendinebbia. Sulle TF135,  lo Sport Pack 2 (ABS, freni anteriori maggiorati, con dischi da  304 mm, cerchi in lega da 16" “Eleven Spoke” - già di serie sulla TF 160) venne introdotto come equipaggiamento di serie. Si dice che solo 600 MG TF della serie Sprint furono  prodotti nelle cinque combinazioni di colore disponibili: rosso “Solar”, grigio “XPower”, argento “Starlight” ,  verde “Le Mans”  e blue “Trophy”.

 


Cool Blue SE (marzo 2003)

Nelle versioni TF 115 e 135 la Cool Blue SE si distingue per il suo caratteristico tettuccio blu e gli esclusivi sedili in Alcantara blu. Tutti i modelli presentano un pomello del cambio Momo in pelle/lega, volante in pelle e frangivento. La “Cool Blue'”SE  è equipaggiata di serie con i cerchi in lega da 16 " a sei razze "Abingdon" già visti nelle edizioni speciali della  MGF, insieme al “chrome pack”  e ai proiettori fendinebbia anteriori. Questa SE  venne resa disponibile in tre colori: blu “Trophy”, argento “Starlight” e antracite metallizzato.


Sunstorm LE (ottobre 2003)

Nelle versioni TF 115, 135 e 160 fu prodotta in serie limitata di 500 esemplari. Disponibile in tre colori:  nero corvino, rosso “Nightfire” ed argento “Starlight”. L'hardtop in tinta con la carrozzeria fa da cornice agli interni  in grigio “Smokestone”, i sedili in pelle nera ed alcantara  grigio canna di fucile, il volante in pelle, il pomello del cambio Momo in pelle/lega ed un sintolettore CD. Di serie anche capotte nera, cerchi da 16” “Eleven Spoke” e freni a disco AP Racing  in dotazione con lo “sportspack 2”, fendinebbia e specchietti retrovisori elettrici in tinta con la carrozzeria.


80° Anniversario LE (gennaio 2004)

Prodotta in 1600 esemplari numerati (di cui 500 con guida a destra), venne lanciata in occasione del 80° anniversario del marchio MG. Disponibile nei colori nero perla, argento “Starlight”  e verde “Goodwood”, ed in tutte le motorizzazioni. È interessante notare come le versioni anniversario in nero ed argento vennero rifinite  in modo diverso da quella  verde, ovvero con capotte rosso bordeaux, interni grigio cenere, con sedili in pelle nera ed alcantara rosso “Grenadine”,  con console centrale,  profili dei pannelli porta, pomello del cambio,  impugnatura del freno a mano e posacenere in finitura lucida. Al contrario, la  TF Anniversario  verde “Goodwood” è più in stile tradizionale, abbinando la capotte beige ad interni beige e sedili in pelle marrone  chiaro e in alcantara nero. Inserti in radica sono montati nella console, sulle portiere, sul pomello del cambio e nel volante in pelle. Tutti i modelli dispongono di un frangivento, di un sintolettore CD, cerchi in lega da 16" “Eleven Spoke”, e proiettori fendinebbia anteriori. L’elemento caratterizzante è il  logo anniversario “1924 MG 2004”  sul cofano del bagagliaio e ricamato sui sedili, che distingue la LE 80° anniversario dagli  altri modelli LE, oltre alla targhetta numerata inserita nella T-bar.

 


Spark SE (luglio 2004)

Nelle  varianti 115, 135 e 160, di questo modello furono prodotti 1000 esemplari solo per il mercato UK. La SE Spark offre di serie su tutte le versioni  lo Sort Pack 2,  insieme al logo MG ricamato sui sedili in alcantara color canna di fucile e neri, gli interni grigio cenere e la capotte grigio “Charcoal”.

Peculiarità di questa  SE, sono gli inserti delle finiture interne in acciaio cromato sulle  portiere e sul volante, insieme al solito  'Bright Pack': posacenere e pulsante del freno a mano cromato, pomello del cambio in pelle/lega Momo, maniglie esterne delle portiere e griglie frontali cromate.  Tra gli optional troviamo il frangivento, i fari fendinebbia ed un sintolettore CD  CDX-2000 Sony. La SE Spark fu venduta al pubblico nei colori rosso Firefrost,  blu Sonic (foto a sinistra) insieme agli intramontabili, grigio “Xpower Starlight” e “Silver”.

 

Vintage Racing SE (Ottobre, 2004 - Francia)

Venne presentata al motor show di Parigi nell’ ottobre del 2004. Nella versione  TF160, la peculiarità di questa vettura è sicuramente il colore unico della carrozzeria bianco “Dover” con strisce racing blu “Cobra”. Questa edizione speciale è forse quella, visivamente,  più accattivante, sicuramente la più appariscente.

Chiaramente progettata per evocare lo spirito delle corse automobilistiche degli anni ‘60, la vettura venne anche dotata di un roll-hoop X-Power (la versione inclinata), insieme a decorazioni 'Vintage Racing' sotto le prese d'aria ed una targa numerata sotto i sedili. Di serie, l’allestimento  presente su tutte le SE: “chrome pack”, cerchi in lega “Eleven Spoke” ed un impianto stereo MP3. I sedili sono in pelle nera, con inserti in Alcantara blu, mentre la console centrale, cosi come le finiture del volante e delle portiere, sono in color argento.


MY 2005 (febbraio 2005 - aprile 2005).

Non era una versione in serie limitata, ma il modello normalmente in vendita, che però portò con sé una serie di interessanti cambiamenti. Chi si aspettava un restyling consistente in linea con quello delle dirette  concorrenti rimase deluso: un nuovo design della capotte, che includeva un lunotto termico posteriore in vetro,  una nuova gamma di colori,  un nuovo stemma che specificava il modello (sulla 160),  ed un nuovo design a 5 razze dei cerchi  sui modelli 115 e 135.

Le sospensioni furono rivisitate allo scopo di rispondere alle critiche sollevate nelle versioni precedenti, cercando di risolvere l’annoso problema della brusca risposta, a fondo corsa, degli ammortizzatori senza però comprometterne la  rigidezza di base.  Tra le curiosità presenti nelle specifiche tecniche troviamo il downgrade delle pinze AP racing con la riduzione  dei pistoncini da 4, della F Trofeo 160 / TF160,  a 2.

E’ appurato che 631 esemplari furono prodotti in questo periodo . Pare comunque che successivamente al fallimento del gruppo MG Rover (7 aprile 2005), durante il periodo di amministrazione controllata da parte della PwC, vennero costruite un numero imprecisato, ma significativo di TF2005MY .

 

MG TF 500 LE (settembre 2008).

Il 2008 vide il rilancio della MG TF, dopo molti ritardi a seguito dell'acquisto delle “macerie” derivanti dallo smembramento della MG-Rover da parte dei cinesi della  Nanjing Automotive Company a fine del 2005.

L'impianto di Longbridge fu  praticamente depredato del know-how   e della maggior parte delle linee di produzione, che vennero trasferite a Nanjing, allo scopo di costruire nuove MG in Cina dove abbiamo  assistito al lancio dei modelli TF, MG7 e MG3 (praticamente la ZT e la ZR). Nel Regno Unito , invece, si lavorò solo  su una versione rinnovata del 2005MY TF.

L'auto risulta in tutto e per tutto una TF, sebbene vi sia un discreto cambiamento dal punto di vista stilistico, a partire dal nuovo paraurti  anteriore, per arrivare al rinnovamento degli interni (con una diversa strumentazione e pannelli con finitura “Piano Black”). Vennero apportate anche delle migliorie sul motore K tra cui una  nuova guarnizione testa, abbinata alla piastra di rinforzo del basamento (“oil rail”), dando luogo  alla serie N. Lanciata originariamente nel maggio del 2006 il progetto rimase congelato per ben due anni. In questo periodo furono messe a punto ulteriori modifiche  e la NAC MG fu acquisita da un'altra società cinese, la SAIC. Il nuovo assetto societario portò un ulteriore ritardo di nove mesi d’attesa, prima che la vettura fosse  lanciata ufficialmente nelle concessionarie di tutto il Regno Unito il 21 settembre 2008.

Le 500 vetture LE prodotte, sono riconoscibili per mezzo di una targa numerata di identificazione ed una buona dotazioen di optional, tra cui l’aria condizionata, l’hardtop ed i sensori di parcheggio. Disponibile solo nella versione 135 CV (non VVC) sarà seguita da una edizione standard di TF nel corso del 2009.


MGTF 85° Anniversario (Settembre 2009)

La 85° anniversario della TF fu sviluppata durante l'inverno del 2008/09 da Ian Pogson della SAIC. Fu  annunciata nella primavera del 2009 e le due prime autovetture fecero la loro apparizione pubblica il 25 aprile al MG Windsor Heritage Festival alla presenza di sua altezza reale il Principe Filippo duca di Edimburgo.

La vettura fu messa in vendita solo nella versione 135, ma con un sistema di sospensione molto migliorata, potendo vantare ammortizzatori Bilstein e barre antirollio Eibach. Freni  anteriori ventilati a disco con  4 pistoncini. Interni in pelle color rosso melanzana con un logo commemorativo 85° sul pomello del cambio e  sugli inserti delle portiere. Disponibile in tre unici colori, bianco ghiaccio, argento “Enigmatic Silver” e “Cassis” intenso, tutti corredati di una doppia striscia che attraversa la scocca dall’anteriore al posteriore sul lato destro della vettura. A completare l’aspetto estetico la finitura "Twist of Pepper"  dei cerchi in lega.

 


MGTF 135 (Set 2009)

La versione base della MGTF 135 fece la sua apparizione sempre all’ MG Windsor Heritage Festival insieme ai modelli commemorativi 85 ° anniversario di cui sopra. Questi modelli erano del tutto  simili alle LE500, ma senza gli optional ovvero l’ hard top, l’aria condizionata ed i retro sensori di parcheggio.

La TF135 fu  prodotta in sette colori diversi: nero corvino, verde “Racing”, blu “Ocean”, grigio “Storm”, argento “Platinum”, bianco “Frost” e rosso “Radiant”.

 

Fonti: www.mgf.ultimatemg.com www.conceptcars.it

Traduzione: Katomax/Gianlurange